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Nota bibliografica F. Adami, De rebus in civitate Firmana gestis fragmentorum libri duo. Ex Bibliotheca D. Caesaris Ottinelli. Romae apud Ascanium et Hyeronimum Donangelos, MDXCI. L.A. Vicione, Ripatransone sorta dalle rovine di un castello etrusco, Ripatransone 1828, p. 165 e 186: origine prediale del toponimo. G. Porti, Tavole sinottiche di cose più notabili della città di Fermo e suo antico Stato, redatte sopra autentici documenti. Fermo MDCCCXXXVI [Tipografia arcivescovile del Bertolini]. – Alla pag. 27, nr. 32 si elenca Cosenianum fra i luoghi soggetti alla giurisdizione del vescovo di Fermo. F. Bruti Liberati, Seconda lettera sulle antichità rinvenute nella rinovata via Cuprense, Ripatransone [Iaffei], 1844, pp. 8 s.; Id., XVI Lettera sulla via Cuprense, Ripatransone [Iaffei], 1850, p. 5; Id., XXXIII Memoria sulla via Cuprense, Ripatransone [Iaffei], 1858, pp. 6-7: sul luogo del rinvenimento dell’iscrizione di Lucio Afranio. F. Ritschl, Priscae Latinitatis monumenta epigraphica ad archetyporum fidem exemplis lithographis repraesentata, Berolini 1862, tav. LXXXVI B: preziosa riproduzione del calco dell’iscrizione, ora irreperibile, di Lucio Afranio. Th. Mommsen, Corpus inscriptionum Latinarum, I, Berolini 1863, p. 175 nr. 601, cfr. IX, Berolini 1883 p. 501 (premessa alle iscrizioni del territorio inter Asculum et Cupram) e nrr. 5275 [= I 601 = I2 752 con additamentum a p. 946] (iscrizione di Lucio Afranio, con gli aggiornamenti alla scheda del Mommsen pubblicati in seguito dal Lommatzsch, dal Degrassi e dal Krummrey), e 5318 (iscrizione di Cossinia Fortunata). G. De Minicis, Cronache della città di Fermo, Firenze 1870, per le notizie relative a Cossignano nella Cronaca di Anton de Nicolò. B. Borghesi, Oeuvres complètes, Paris 1872, vol. VII, pp. 484-486 (del 2 novembre 1844); pp. 520-522 (del 2 aprile 1845); vol. VIII, pp. 99-101 (del 1° giugno 1847): sui problemi posti dalla lettura dell’iscrizione di Lucio Afranio. G. Allevi, Offida preistorica, Ascoli Piceno 1883, p. 13 (sui rinvenimenti di manufatti dell’età della pietra), per i quali v. anche Lucidi. A. Speranza, Il Piceno dalle origini alla fine d’ogni sua autonomia sotto Augusto, I, Ascoli Piceno 1900, p. 352; I2, Ancona 1935, p. 321 con nota 5: ipotesi erudite sull’origine del toponimo. W. Schulze, Zur Geschichte lateinischer Eigennamen, Berlin 1904, p. 159: raccolta delle attestazioni del gentilizio Cossinius, dal quale derivò il toponimo. N. Pansoni, Boffe da Masse. XXIV sonetti in dialetto cossignanese con note storiche. La presa di Cossignano. A.D. 1370. 1a edizione. Ripatransone [Barigelletti] 1925, pp. 48. L. Serra, Itinerario artistico delle Marche, Roma 1921. La “Rassegna marchigiana” 1925- G. M. Boccabianca, Cuprae Mons. Contributo alla storia della civilizzazione del Piceno, Ripatransone 1926, p. 83 nr. viii: si suggerisce che l’iscrizione di Cossinia Fortunata sia stata rinvenuta in un fondo posseduto nel territorio di Cossignano dalla famiglia ripana Capponi. V. Dumitrescu, L’età del ferro nel Piceno fino all’invasione dei Galli Senoni, Bucarest 1929, pp. 3-6, 123, 149, 153: reperti di provenienza cossignanese da necropoli picene dei secoli VII-VI a.C., che si segnalano per la singolarità di alcuni oggetti di corredo funebre. N. Pansoni, Nozze [Li dieci chemmandamente de Die. Sonetti in dialetto cossignanese]. Montalto Marche [Tip. Sisto V] 1931, pp. 16. L. Wadding, Annales Minorum seu trium Ordinum a S. Francisco auctore. Editio tertia. Ad Claras Aquas 1931: preziose note sul cenobio francescano di Cossignano si trovano nel tomo III, p. 412; nel tomo V, p. 115; nel tomo IX, p. 224. L. Serra - B. Molajoli - P. Rotondi, Ministero dell’Educazione nazionale. Elenco degli edifici monumentali. XLII. Ascoli Piceno, Roma, Libreria dello Stato, 1936, p. 117. Inventario degli oggetti d’arte mobili delle province di Ancona e Ascoli Piceno, Roma 1936, pp. 242-243. Rationes decimarum Italiae nei secoli XIII e XIV. Marchia. A cura di P. Sella. Città del Vaticano 1950: sulle decime pagate dai clerici cossignanesi fra il 1290 e il 1299: pp. U. Rellini, s.v. Marche, in Enc. it. XXII (1951), p. 229: necropoli picene di Cossignano. G. Amadio,Toponomastica marchigiana, II, Ascoli Piceno1953, p.81 s. Giacomo C. Bascapé, Sigillografia. Il sigillo nella diplomatica, nel diritto, nella storia dell’arte. Volume primo. Sigillografia generale. I sigilli pubblici e quelli privati. Milano [Giuffrè] 1969. – A p. 188 è illustrata la forma rotonda dei sigilli civici, fino al ‘500; a p. 194 si accenna allacategoria dei sigilli detti topografici: vedute di città incise con intenzioni veristiche , oppure stilizzate e ridotte a simbolo: una porta fortificata, una torre, un castello od altre figure alludenti all’indipendenza della città. C. Nicolet, L’ordre équestre à l’époque républicaine (312- M. Malavolta, Iscrizione latina inedita di Cossignano (Ascoli Piceno), in “Epigraphica” 38 (1976) pp. 157-159 [= A.E. 1976, 196 = C.I.L. I2 3298a]: sull’iscrizione di P. Flavius P.l. Rufio e di suo figlio P. Flavius Rufus, a proposito della quale vale la pena di ricordare i toponimi Rufiano, lungo la riva destra del Tesino, nel territorio della vicina Castignano, e Rufiano di Ripatransone (uno dei tre castelli che parteciparono alla fondazione della città). M. Malavolta, Lydium laterum genus (nota a Vitruvio II 3, 1), in “Archeologia classica” 29 (1977) pp. 184-187 e tavv. XLVIII-XLIX: sugli incili di drenaggio nell’area del nuovo campo sportivo, nei pressi della Fonte Vecchia. M. Malavolta, La carriera di Lucio Afranio (cos. M. Malavolta, Gli statuti del comune di Cossignano, in “La bibliofilia” M. Malavolta, Profilo di storia cossignanese (dalle origini alla metà del XV secolo), in Cossignano ieri. Antologia della mostra fotografica (14-18 agosto 1979). Edizione riservata alla Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, Roma 1980, pp. 7-16. L. Mercando - L. Brecciaroli Taborelli - G. Paci, Forme d’insediamento nel territorio marchigiano in età romana: ricerca preliminare, in Società romana e produzione schiavistica. L’Italia: insediamenti e forme economiche, a cura di A. Giardina e A. Schiavone, Roma-Bari 1981, p. 322 con nota 61; p. 346, nrr. 489-490. G. Baldelli, Insediamento e territorio nel basso Ascolano durante l’età del ferro, in “Dialoghi di archeologia” 1982, n.s., a. 4, fasc. 2, pp. 143-145: l’abitato piceno e le due necropoli coeve sono distintamente indicate nella fig. G. Conta, Il territorio di Asculum in età romana, in Asculum II, 1, Pisa 1982, pp. 253-259 con note 391-400 e nrr. 237-241, figg. 142, 143 (sui resti di epoca romana); pp. 427 s., 433 e fig. 11 sulla strada Ascoli-Fermo per Cossignano-Carassai. L. Gasperini - G. Paci, Ascesa al senato e rapporti con i territori d’origine. Italia: regio V (Picenum), in Epigrafia e ordine senatorio (Roma, 14-20 maggio 1981) II, Roma 1982, pp. 213-228 sull’origine picena (cuprense) di Lucio Afranio. M. Malavolta, I Minori conventuali di Cossignano e la chiesa dell’Annunziata, in “1° Convegno sui beni culturali ed ambientali delle Marche” (Numana, 8-10 maggio 1981), Roma 1982, pp. 203-211. M. Malavolta, Il torrione di Porta Levante in Cossignano, in “Antiqua” R. Tinelli, Problemi del territorio di Cossignano in età protostorica. Tesi di laurea. Univ. di Bologna, a.a. 1986-1987. A. Harder, Laut- und Formenlehre der Mundart von Ripatransone. Dissertation. Kiel 1988: tratta anche di particolarità morfologiche del dialetto cossignanese. G. Paci, Schede per l’identificazione di antichi predii in area picena, in GEWGRAFIA. Atti del Secondo Convegno Maceratese su Geografia e Cartografia antica (Macerata, 16-17 aprile 1985), a cura di P. Janni e E. Lanzillotta, Roma 1988, pp. 182 s. e fig. Cossignano e le sue chiese, Centobuchi 1992: sulle chiese cossignanesi e la loro storia. P. Fortini, Cupra Maritima: aspetti di vita economica attraverso la documentazione storica ed archeologica, in “Cupra Marittima e il suo territorio nell’età antica. Atti del Convegno di studi” (Cupra Marittima, 3 maggio 1992) a cura di G. Paci. Tivoli 1993 [Picus. Supplementi. II], p. 83 con nota 3: “l’ager [di Cupra] si estenderebbe a N fino al fiume Aso, a S fino al torrente Acquarossa comprendendo gli attuali centri di Montefiore dell’Aso, Massignano, Cupramarittima, Grottammare, Ripatransone; incerti i limiti W. Secondo [il Mommsen] C.I.L. IX pag. 501 apparterrebbe forse a Cupra Marittima anche Cossignano; contrariamente Conta 1982, p. 85 s. ritiene Cossignano e Carassai parte di Asculum; Mostardi 1977, pp. 151 s. estende l’area ai comuni di Pedaso, Campofilone, Carassai, Cossignano e forse di Acquaviva Picena ed Offida. Offida sarebbe pertinente ad Asculum (Conta 1982, p. 87), Acquaviva rientrerebbe nell’ambito di Castrum Truentinum; al riguardo G. Paci, Acquaviva Picena, in “Picus” II, 1982, 254-260, solleva qualche dubbio. E. M. Beranger, Archeologia e cultura nel comprensorio cuprense attraverso le carte dell’Archivio Centrale dello Stato, in “Cupra Marittima e il suo territorio nell’età antica. Atti del Convegno di studi” (Cupra Marittima, 3 maggio 1992) a cura di G. Paci. Tivoli 1993 [Supplementi di “Picus”. II], p. 264 sg. nr. 53: si pubblica il testo di una lettera del soprintendente Giuseppe Moretti, nella quale si fa cenno alla gita per un saggio di scavo a Cossignano. G. Paci, Fasti cuprensi ed origine della città romana di Cupra Marittima, in “Cupra Marittima e il suo territorio in età antica. Atti del Convegno di Studi” (Cupra Marittima, 3 maggio 1992), a cura di G. Paci, Tivoli 1993, p. 79, sul ruolo presumibilmente svolto da Lucio Afranio nella assegnazione ai veterani di Pompeo di lotti di terreno dell’ager Cuprensis. G. Baldelli, L’età del ferro nel retroterra sambenedettese: Acquaviva Picena, in “Archeologia nell’area del basso Tronto” (San Benedetto del Tronto, 3 ottobre 1993), a cura di Gianfranco Paci [Supplementi di “Picus”. IV], 1995, p. 51 fig. 1: il comprensorio dell’insediamento piceno di Cossignano nel VI secolo a.C. è facilmente individuabile, anche se non è esplicitamente indicato nella didascalia, nella carta pubblicata dallo stesso Autore nell’articolo sopra citato. C. Delplace, La romanisation du Picenum: l’exemple d’ Urbs Salvia, Rome 1993, pp. 119 sgg., nrr. 188-191 con note 423-426. R. Perazzoli, Carmine Galanti, dantista e poeta latino, Verona [Gabrielli Editori] 1993, voll. 2 di pp. 236, 456. G. Paci, Considerazioni storiche sul territorio compreso tra i fiumi Aso e Tesino, in “Archeopiceno” I-II, 1993-1994, nr. 4-5, pp. 4-6. A. Virgili - R. Cacciamani, Testimonianze romane nel territorio piceno compreso tra i fiumi Tesino ed Aso, in “Archeopiceno” I-II, 1993-1994, nr. 4-5, p. 11, nr. 71-80: sui resti del pilastro in opus caementicium sul Colle di S. Francesco, inglobati nella casa Marchionni (già Vagnoni), a proposito del quale non va dimenticata la circostanza che su quello stesso colle sorgeva un convento di S. Francesco, distrutto dai Fermani nel 1388. W. Scotucci – P. Pierangelini, Vincenzo Pagani, Fermo 1994 (ristampato nel 1997). – Interessano Cossignano le pagg. 22, 39, 80 sg., 113, 141, 195 sg. con nr. 59, p. 210. Fonti archivistiche per la storia della comunità di Rotella. Secoli XIV-XVI. Trascrizione e regesto di documenti dell’Archivio di Stato di Ascoli Piceno, a cura di Laura Ciotti e Valter Laudadio. Negarine di San Pietro in Cariano, 1995. – Contiene registrazioni della partecipazione cossignanese al palio di Ascoli: il castrum Cosignani appare nel documento pubblicato a p. 123 sgg., nr. 3, del 5 agosto 1484, e ancora in quello pubblicato a p. 125, nr. 4, del 5 agosto 1439, dove si registra la consegna del palio di Cosignanum effettuata per Ciccum Joannis Pape syndicum. D. Pacini, Istituzioni e insediamenti medievali nel territorio di Ripatransone, in “Studia picena” 1995, vol. LX, p. 79. – Interessante l’osservazione secondo la quale “La diocesi di Fermo si caratterizza come una delle suddivisioni interne al ducato spoletino, grazie anche all’ampliamento dei confini diocesani tra VI e VII secolo, con l’assorbimento delle diocesi già legate a municipi o ad altri centri amministrativi romani, compresa verosimilmente la diocesi di Cupra, della quale non si hanno notizie certe, ma che a nostro avviso sarebbe stata fra le prime a scomparire, forse in seguito alla distruzione della città operata da Leutari”. M. Malavolta, I trovamenti preistorici e protostorici in Cossignano e l’Antiquarium “Niccola Pansoni”: vicende della collezione, saggio d’inventario e carta archeologica del territorio, in “Archeopiceno” L. Lelli, Giacomo Bonfini da Patrignone, in “Archeopiceno” R. De Angelis, Un esempio della cosiddetta “porta del morto” nell’abitato di Cossignano, in “Archeopiceno” M. Malavolta, Alle origini della comunità cossignanese: dall’insediamento piceno all’integrazione nello Stato romano, in “Archeopiceno” M. Malavolta, Cossignano. Lineamenti storici, in M. Mauro, Castelli rocche torri cinte fortificate delle Marche (I Castelli dello Stato di Ascoli). Vol. IV, tomo primo, Ravenna 1998, pp. 357-362. M. Malavolta, Cossignano (AP), in “Picus” XIX, 1999, pp. 379-385. E. Lucidi, Recupero di superficie di manufatti litici in Cossignano (A.P.), in “Picus” XIX, 1999, pp. 320-323. L. Girolami, San Vito di Cossignano. Una pieve emergente dalle tracce del paganesimo, in “Archeopiceno” D. Pacini, Per la storia medievale di Fermo e del suo territorio. Diocesi, ducato, contea, marca (secoli VI-XIII). Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo, Fermo 2000, pp. 587 (“Fonti per la storia fermana”). M. Cameli, Le chiese dedicate a san Savino nell’Italia Centrale: l’esempio di Fermo, in “I percorsi della fede e l’esperienza della carità nel Veneto meridionale”. Atti del Convegno (Castello di Monselice, 28 maggio 2000) / a cura di Antonio Rigon. Padova [Il Poligrafo] 2002, pp. 43-79; v. soprattutto la p. 66 con le note 60-62, sulla chiesa di S. Savino ipoteticamente collocata fra i territori di Cossignano e Ripatransone. E. Mandolesi - A. Ferrero, Piazze del Piceno. Roma [Gangemi] 2001, pp. 105-108, con l’analisi del modello urbanistico della piazza-salotto di Cossignano. R. De Angelis, Le fonti araldiche del comune di Cossignano, in “Archeopiceno” M. Malavolta, San Paolo di Cossignano, dentro e fuori le mura, in “Archeopiceno” Le “antichità” di Cossignano nel Piceno, a cura di M. Malavolta, Roma [Aracne] 2004. - Contiene le relazioni presentate all’Incontro culturale di storia antica promosso dal Comune, che ha avuto luogo nella Sala consiliare l’8 agosto 2004: I culti dell’ager Cuprensis in età romana, di Tiziana Capriotti, pp. 11-28; Storia antica e antiche storie di Cossignano, di Mariano Malavolta, pp.29-40. Notizie giornalistiche di rinvenimenti archeologici, redatte per lo più da Niccola Pansoni (negli anni fra le due guerre) in “Il Messaggero” 18 giugno 1921; “Il Giornale d’Italia” 15 dicembre 1923 (nel quale si menziona il materiale di provenienza cossignanese esposto nella “vetrine nr. |
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