Comune di Cossignano Ombelico del Piceno

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Prefazione

 

 

L’attuale Amministrazione comunale di Cossignano mostra, da qualche anno, di volersi qualificare anche per interventi volti al recupero e alla valorizzazione di beni storici ed architettonici cosiddetti “minori” e dunque per lo più trascurati dagli interventi urbanistici.

 

Un preliminare lavoro di ricognizione di questo interessante patrimonio ha, in effetti, evidenziato il danno non lieve che l’incuria delle passate generazioni ha tollerato, giustificandolo con una sostanziale indifferenza verso una realtà culturale che invece avrebbe dovuto meglio conservare, proprio per il rispetto dovuto alla locale  memoria storica comune.

 

Un caso esemplare di questa realtà è costituito dalla pressoché totale scomparsa, o obliterazione, dei fontanili e lavatoi che in un passato neanche troppo lontano avevano garantito,  per parecchi secoli, risorse idriche preziose per la vita civile della comunità: questa particolare categoria di piccoli monumenti architettonici, grazie a un provvidenziale finanziamento concesso dalla nostra Regione (in virtù di specifiche misure d’intervento stabilite dalla Comunità Europea), ha potuto beneficiare dell’avvio di una seria azione di recupero che ha avuto inizio con interventi sugli esemplari meglio conservati, ripristinando la funzionalità degli originari impianti, progettati nei secoli scorsi secondo efficaci pur se elementari principi di ingegneria idraulica.  

 

Non meno interessante l’azione di recupero che ha avuto per oggetto l’atterrato, o “casa di terra”, importante testimonianza di una fase assai più recente della plurimillenaria vita della comunità, documento eloquente dell’impoverimento dei ceti più umili nel corso del XIX secolo e nell’epoca postunitaria.

 

Gli esempi che qui di seguito illustriamo, in ogni caso, vogliono proporre un paradigma – che in futuro speriamo ineludibile – di quello spirito di servizio (fatto essenzialmente di venerazione e di rispetto per la res publica, ossia per l’interesse comune) che dovrà sempre rappresentare una guida sicura per gli amministratori locali ed una garanzia di qualità, oltre che di “civiltà”, della vita della comunità.