IV novembre
La scuola Primaria di Cossignano
IV novembre
Nelle scorse settimane noi bambini di classe quinta, a scuola, abbiamo riflettuto sul significato della guerra e della pace. Abbiamo letto alcune pagine di diario scritte da bambini che poco più di un decennio fa hanno vissuto la guerra nella ex Jugoslavia. Inoltre abbiamo avuto l’opportunità di ascoltare la testimonianza di due reduci della seconda guerra mondiale, Narcisio Ottavi e Florindo Pierantozzi, che sono venuti a scuola per raccontarci la loro esperienza. Da tutto ciò abbiamo compreso che la guerra è terribile per ogni persona che la vive, ma è una sofferenza immane soprattutto per i bambini che vengono privati della loro infanzia, cioè di tutto quello che ogni bambino come noi ha diritto di avere: i giochi, gli amici, il cibo, un’istruzione, la protezione di una famiglia e di una casa. La guerra non dovrebbe mai essere fatta e i problemi andrebbero risolti con il confronto e il dialogo. Riflettendo sul significato di alcune poesie lette in classe abbiamo preso coscienza che anche noi bambini possiamo contribuire a costruire la pace, partendo dalle piccole cose della vita quotidiana: da una parole gentile; dall’ascolto dell’altro; dal chiedere la parola per intervenire in una conversazione; dal far giocare un compagno con i propri giochi; da una risposta educata; dal rispetto delle idee degli altri anche se non si condividono; dall’essere amici di tutti.
La classe quinta della scuola primaria
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