Comune di Cossignano Ombelico del Piceno

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IV Novembre 1918 – IV Novembre 2008

Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate

Cerimonia di commemorazione dei concittadini caduti in guerra

 

Allocuzione del Sindaco Roberto De Angelis

 

Signor Fausto De Bronchetto, Presidente della locale sezione dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci,

Signor Presidente della Provincia prof. Massimo Rossi,

Signori Consiglieri e Assessori dell’Amministrazione comunale,

Signori rappresentanti di tutte le Associazioni,

Forze dell’Ordine,

Alunni ed Insegnanti,

caro don Nicola,

concittadini tutti;

 

fedeli all’annuale appuntamento ci ritroviamo davanti a questo monumento, riuniti da una solennità che in poche altre occasioni si ripete uguale, per onorare i nostri caduti in guerra, per ricordare l’unità nazionale e per festeggiare le forze armate.

 

Come ogni anno, siamo qui per rendere un doveroso tributo ai Caduti di tutte le guerre del secolo scorso, per ricordarne le atrocità e le sofferenze subite da centinaia di migliaia di giovani, rivivere i loro sentimenti, le loro intelligenze, le energie vitali appena sbocciate e dolorosamente spezzate in trincea o su un reticolato, senza dimenticare quanti in altri modi hanno immolato la loro vita per la difesa delle istituzioni democratiche.

 

L’albo comunale dei cento concittadini caduti, deceduti o dispersi nelle guerre del ventesimo secolo, redatto dopo approfondita ricerca e riprodotto nella targa commemorativa oggi svelata, vuole rappresentare e rafforzare, accanto al monumento, la testimonianza della memoria futura, il monito e l’esortazione affinché certi orrori non più si ripetano.

 

Così come la cerimonia odierna è l’omaggio sincero e profondo ai combattenti qui presenti e a tutti coloro che, distinti dal nostro tricolore, servono in Italia e nel mondo per garantire pace e libertà nella convinzione del valore imperituro di quell’esempio che il monumento testimonia.

 

Di questi morti, possiamo ben dirlo con il Poeta, gloriosa fu la sorte e bella la fine, che della loro tomba fece un’ara destinata a sopravvivere alla ruggine e al tempo che tutto divora, perpetuo ornamento di quell’impegno che ha reso possibile l’edificazione dello Stato repubblicano e delle istituzioni democratiche garanti di libertà e progresso, presidio della pace, auspicio di armoniosa convivenza fra i popoli e le nazioni.

 

La ricorrenza del novantesimo anniversario del 4 novembre rappresenta dunque, per noi tutti, l’occasione di celebrare l’unità nazionale rendendo omaggio al valore e alla dedizione, nel nome della Patria, delle nostre Forze Armate, quotidianamente impegnate a sostenere efficacemente le iniziative per il perseguimento della stabilità e della pace. A tutte le donne e gli uomini in uniforme, rappresentati da quelli qui presenti, che quotidianamente operano per la sicurezza e la libertà, vada tutta la nostra riconoscenza.    

 

Davanti al tricolore, ai congiunti dei caduti come ai protagonisti della guerra di liberazione e della lotta partigiana, ai reduci dalla prigionia, agl’internati e deportati, a quanti portano sul proprio corpo e nel cuore le cicatrici della guerra, confermiamo la tenace volontà di operare affinché nel mondo cessino i conflitti e perché si arresti il dilagare di ogni forma di terrorismo che rappresenta un constante pericolo per l’affermazione della pace.

 

Davanti ai colori della pace rappresentati dagli alunni, auspico che in tutti sia sempre presente l’amore per la Patria, non esibizione di egoistico nazionalismo, ma espressione di partecipazione al senso comune di fratellanza e di identità collettiva degli umani.

 

La Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate rappresenti per noi la giornata del cammino unitario e della solidarietà verso i popoli afflitti, la festa delle Forze della Pace e della Sicurezza, con l’auspicio che l’avvenire non si limiti a conservare l’unità e la pace ma ne alimenti il vigore con un crescente progresso di democrazia e civiltà.

 

Viva la Pace! Viva l’Unità Nazionale! Viva le Forze Armate! 

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