Comune di Cossignano Ombelico del Piceno

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Bandiera Verde 2007

Cossignano, Bandiera Verde 2007 nelle Marche

 

Il sindaco di Cossignano, Roberto De Angelis e l’assessore all’ambiente, Giovanni Cataldi, con immensa soddisfazione del vice sindaco Roberto Luciani, assessore all’agricoltura ed alle attività produttive, hanno ricevuto mercoledì mattina a Corinaldo (AN), presso il teatro comunale “Carlo Goldoni”, la ‘’Bandiera verde agricoltura 2007’’, assegnata dalla Confederazione italiana agricoltura (Cia). I comuni premiati sul territorio nazionale sono stati: Controguerra (provincia di Teramo), Cossignano (provincia di Ascoli Piceno), Ne (provincia di Genova) e Varese Ligure (provincia di La Spezia). Il premio-concorso è stato assegnato ai Comuni per gli investimenti effettuati a sostegno dell’agricoltura, delle tipicità locali, della salvaguardia e valorizzazione del territorio anche a fini turistici, storici e culturali. Presenti al tavolo di presidenza: Marco Giardini, responsabile nazionale premio Bandiera Verde Agricoltura, il dott. Enzo Pierangeli, vice-presidente nazionale della Confederazione Italiana Agricoltori - CIA, il prof. Giuseppe Natale Frega, preside della Facoltà di Agraria dell’Università Politecnica delle Marche, il prof. Franco Sotte, direttore dell’Associazione “Alessandro Bartola”, il Sindaco del Comune di Corinaldo Livio Scattolini.

 

“Il premio - come ha spiegato il responsabile nazionale del premio Marco Giardini nel corso della cerimonia di premiazione - vuole essere un riconoscimento verso chi, agricoltore, cooperativa, Provincia e Comune, si impegna per tutelare e valorizzare l’habitat naturale, attraverso produzioni tipiche e comportamenti virtuosi che siano orientati ad un vero e proprio sviluppo sostenibile. Insomma, vogliamo premiare tutte le azioni svolte a favore dell’agricoltura, dell’ambiente, del territorio, della ruralità, dell’uso razionale del suolo, nonché delle tipicità agricole ed eno-gastronomiche locali e tradizionali”.

 

“Il prestigioso e sempre più ambìto riconoscimento - ha dichiarato Roberto De Angelis in occasione della premiazione - ci riempie di soddisfazione e di orgoglio perché rappresenta nel contempo una identificazione ed una promozione. Identifica ciò che veramente siamo ovvero un piccolo comune a vocazione rurale dove la percentuale degli addetti al settore primario supera gli altri settori, così come vuole la sua nobile e millenaria storia da cui il motto della comunità ferax et ferox o, anche se per puro caso, l’etimologia del nostro patrono, San Giorgio, dal greco gheorgòs, ossia “agricoltore”. Riconosce e premia un grande impegno, un programma amministrativo tenacemente sostenuto da tutta l’amministrazione comunale, malgrado le molteplici difficoltà, che trae ispirazione dalla qualità del suo territorio, “ferax”, ferace, fertile, ricco di prodotti di eccellenza. Un territorio rurale sapientemente curato nei secoli da tutti i suoi abitanti e che vogliamo preservare per noi e le future generazioni. Un riconoscimento che conforta la laboriosità ed i sacrifici di tanti agricoltori cossignanesi e responsabilizza tutti a proseguire nel tutelare il paesaggio rurale e sostenere la competitività e la sostenibilità dell’agricoltura di cui la società intera ha bisogno”.

 

“Tutte queste apprezzabili iniziative non sono - ha aggiunto il vice presidente nazionale della Cia Enzo Pierangioli concludendo la manifestazione - finalizzate a se stesse. Esse possono mettere in moto un business stimabile in almeno un miliardo di euro l’anno. Un giro d’affari, non ancora colto in tutta la sua potenzialità, fatto di produzioni tipiche e legate al territorio, di turismo e valorizzazione dell’ambiente. L’obiettivo del premio è, dunque, quello di far emergere un’Italia rurale e agricola che racchiude un patrimonio inestimabile, spesso nascosto, non solo composto da produzioni a denominazioni d’origine (Dop, Igp e Stg), ma anche da una serie di elementi ed azioni che si fondano sul lavoro, gli investimenti, la qualità, la tutela e la conservazione di tradizioni millenarie”.

Da oggi, oltre 40 aziende ed altrettanti Comuni sventolerà “Bandiera verde” e in questo modo i cittadini possono facilmente individuare e visitare territori di grande interesse, ma anche alloggiare, consumare o acquistare prodotti con un marchio ben preciso che garantisce tipicità, tradizione e salubrità.

Oltre alla premiazione di 10 aziende agricole virtuose, sono stati consegnati cinque premi “speciali”. Per l’anno 2007 le menzioni speciali “Bandiera Verde” sono andate a Giovanni Rizzotti, direttore de “L’Informatore Agrario”, a Giuseppe Rovera, conduttore del programma Rai “Ambiente Italia” (ha ritirato il premio la caporedattrice della sede Rai di Ancona Daniela Sodano), a Giuliano Gnagnatti, per il progetto di marketing “Paradise Possibile”, alla Facoltà di Agraria dell’Università di Pisa (la più antica d’Italia) e al “Parco del Vesuvio”.

 

Che cos’è “Bandiera Verde”

 

“Bandiera Verde Agricoltura” è un’iniziativa promossa dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori attraverso la quale si intendono premiare province, comuni, aziende agricole e agrituristiche che si sono particolarmente distinti nelle politiche di tutela dell’ambiente e del paesaggio anche a fini turistici, nell’uso razionale del suolo, nella valorizzazione dei prodotti tipici legati al territorio, nell’azione finalizzata a migliorare le condizioni di vita ed economiche degli operatori agricoli e più in generale dei cittadini. Si tratta di un marchio di riconoscimento con il quale si premia la qualità e il rispetto dell’ambiente naturale. Il premio, che consiste nell’assegnazione di una bandiera verde con il marchio agricoltura, è suddiviso in quattro sezioni: province, comuni, aziende agricole singole o associate, altri fuori concorso. I requisiti essenziali sono: la storia, le azioni svolte, i capitoli di spesa per gli enti locali e i piani di investimento per le imprese tesi a salvaguardia, a valorizzazione e promozione dell’agricoltura, dell’ambiente e della qualità e tipicità agricole ed enogastronomiche locali. Il marchio “Bandiera Verde Agricoltura” è costituito da uno stemma rettangolare di colore verde con al centro un logo di forma circolare raffigurante tre colline stilizzate sovrapposte, di cui la collina in alto di colore verde chiaro, la collina centrale di colore verde scuro, la collina in basso di colore marrone. Sovrastante il logo circolare è presente la dicitura “Bandiera Verde”, sottostante il logo la dicitura “Agricoltura”. Le diciture sono di colore bianco e in caratteri di stampa “Trebuchet”. Un Comitato promotore ed esaminatore organizza il premio-concorso, gestisce il marchio “Bandiera Verde Agricoltura” e ne controlla il corretto uso. Tale Comitato ha il compito di verificare la documentazione prodotta dai concorrenti al premio-concorso e di stabilirne l’ammissibilità al conferimento del premio. Il Comitato è composto da sei membri: responsabile nazionale del premio-concorso; rappresentante della Cia; rappresentante dell’Upi; rappresentante dell’Anci; rappresentante della Facoltà di Scienze Agrarie e Forestali; esperto in Economia Agraria.

 

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