Comune di Cossignano - Ombelico del Piceno

Stemma civico e Gonfalone



Il giorno venerdì 3 luglio 2015, il Prefetto Graziella Palma Maria Patrizi di Ascoli Piceno ha consegnato, nelle mani del Sindaco Roberto De Angelis, presso la casa municipale, il decreto del Presidente della Repubblica con il quale sono stati concessi al Comune di Cossignano lo Stemma ed il Gonfalone con le relative miniature vistate dal Segretario Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Si chiude così, dopo una ricca corrispondenza intercorsa con l’Ufficio del Cerimoniale di Stato e per le Onorificenze presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il percorso di ricerca sull’insieme degli elementi visivi che identificano e simboleggiano il Comune di Cossignano, come configuratosi nel tempo, nell’alternarsi delle vicende storiche, con il riconoscimento del motto Ferax et Ferox, quale sintesi dei caratteri originari e fondanti della terra di Cossignano.

Il decreto del Presidente della Repubblica con cui sono concessi al Comune di Cossignano lo stemma ed il gonfalone secondo gli assetti araldici degli emblemi, è datato 29 agosto 2014, risulta iscritto nel Registro Araldico degli Enti territoriali e giuridici dell’Archivio Centrale dello Stato alla data del 18 settembre 2014 e registrato nei registri del Servizio Onorificenze e Araldica della Presidenza del Consiglio dei Ministri (Segretariato Generale) il 22 settembre 2014.

La blasonatura ovvero la descrizione dello stemma e del gonfalone del Comune di Cossignano, con i suoi smalti, le sue partizioni, le sue figure nella loro posizione, nel loro numero, nei loro attributi, secondo le leggi e la terminologia proprie della scienza araldica, risulta come segue:

STEMMA: di azzurro, al castello d'oro, murato di nero, di tre torri, la torre centrale più alta e più larga, merlato alla guelfa, la torre centrale di cinque, le laterali ognuna di quattro, il fastigio privo di merli, esso castello finestrato di nero con due finestrelle quadrangolari poste una a destra l'altra a sinistra della porta, dello stesso, accompagnato in capo dalle chiavi decussate, con gli ingegni all'insù, la chiave in banda, d'oro, attraversante la chiave in sbarra, d'argento. Sotto lo scudo, su lista bifida e svolazzante d'azzurro, il motto, in lettere maiuscole di nero: FERAX ET FEROX. Ornamenti esteriori da Comune.

GONFALONE: drappo di bianco con la bordatura di azzurro, riccamente ornato di ricami d’argento e caricato dallo stemma sopra descritto con la iscrizione centrata in argento, recante la denominazione del Comune. Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L’asta verticale sarà ricoperta di velluto dei colori del drappo, alternati, con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta con nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d’argento.